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Michelle Alexis Smith pittura
Artista autodidatta (diploma di Designer d’Interni presso il National Design
Academy, Leicester College).
Residente in Italia da 31 anni, vive vicino a Roma nella zona dei Castelli Romani.
Mostre collettive e personali nel Lazio, Umbria e Toscana.
"Dipingo da quando avevo 10 anni, con diverse tecniche e su ogni tipo di
materiale (plexiglas, mobili, stoffa, vetro, ceramica, etc.).
Alle Superiori ho seguito anche corsi di falegnameria e fotografia reflex.
Ho frequentato alcuni corsi di pittura, gli ultimi:‘Tecniche di pittura Fiamminga ‘, presso la Prince Charles School of Traditional Arts a Londra con il maestro David Cranswick nel 2010 e ‘Expressive Painting’ presso l’accademia St. Martin’s di Londra con Eva Gargulinska.
Sperimento continuamente nuove tecniche, materiali, approcci e idee. Prediligo
i colori freddi. Sono una persona dal carattere impaziente e irrequieto, se
ho un’immagine in testa devo trasferirla immediatamente su tela, anche se
ultimamente sto riscoprendo la gioia di lavorare con la calma necessaria per
dipingere ad olio. Trovo che la pittura sia una dimensione di espressione
perfetta per me e la mia personalità introversa, in quanto questa mi permette
di esprimere sentimenti che trovo altrimenti difficili da mostrare, siano questi tristi, di gioia e voglia di vivere.
Divoro tutte le informazioni che riesco a trovare sulla pittura e artisti in genere, ma so che non sarò mai sazia.
Ho vinto un ‘Premio Speciale’, in occasione della manifestazione Premio Eureka, Spoleto, 25 settembre 2010.
Critica:
Il Reale e la sua essenza
“C'è una ricerca caparbia ed incessante nelle espressioni pittoriche di Michelle Alexis Smith, una ricerca di soggetti e, soprattutto, di tecniche artistiche.
La pittura di Michelle è basata sul colore, indagato nelle sue tonalità fredde per non interferire violentemente con lo spazio. La riflessione artistica muove i suoi passi da un concetto di apparenza/ essenza, pervaso da legami, contrasti e variazioni.
Una sensazione di “liquefazione” pervade quasi per intero l'opera dell'artista, tolti alcuni soggetti dal sapore nostalgico e, volutamente, un po' retrò. Delicate visioni si accompagnano ad una progressiva astrazione con l'intento di non invadere l'universo sensibile dell'osservatore.
“Non voglio dipingere cose che scioccano, ma cose piacevoli per gli occhi”
Fabrizia Ranelletti - Storico e Critico d'Arte
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